Destinazioni Parco naturale Adamello-Brenta

  • Le Lobbie in Adamello
    Le Lobbie in Adamello Foto: R. Gervasoni, Archivio Pnab
  • Cascate Nardis
    Cascate Nardis Foto: F. Periotto, Archivio Pnab
  •  Campanil Basso
    Campanil Basso Foto: Giuseppe Alberti, Outdooractive Editors
  • Campanil Basso
    Campanil Basso Foto: Claudio Donini, Archivio APT Paganella
  • Dolomiti di Brenta
    Dolomiti di Brenta Foto: M. Zeni, Archivio Pnab
  • Pascolo Ritort e Dolomiti di Brenta
    Pascolo Ritort e Dolomiti di Brenta Foto: G. Alberti, Archivio Pnab
  • Pian della Nana
    Pian della Nana Foto: Lisa Burgstaller, Archivio Pnab
  • Tovel in autunno
    Tovel in autunno Foto: Andreas Tamanini, Archivio Pnab
  • Foto: M. Viviani, Archivio Pnab
  • Sfulmini Foto: M. Zeni, Archivio Pnab

Parco naturale Adamello-Brenta

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Il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark è la più vasta area protetta del Trentino e una delle maggiori delle Alpi. Occupa un territorio montuoso di 620 kmq tra 477 e 3.558 m di altitudine.

Si estende nelle Valli Giudicarie (la cui località più conosciuta è Madonna di Campiglio), Altopiano della Paganella, Val di Non e Val di Sole.


Grandezza: 618,41 km²
Responsabile del contenuto
Outdooractive Editors 

Highlights

Verso ovest il parco comprende la parte trentina dell’imponente gruppo montuoso dell’Adamello – Presanella, con imponenti ghiacciai, numerosi laghi alpini e suggestive cascate. Tra le splendide valli che si addentrano nel massiccio, la Val Genova, lunghissima e selvaggia, primeggia per il suo incomparabile fascino che ha incantato anche i primi esploratori dell’800.

A est il Parco comprende le Dolomiti di Brenta, decretate nel 2009 Patrimonio mondiale dell’Umanità UNESCO: un fiabesco susseguirsi di guglie, torrioni e immani pareti strapiombanti. Qui, la Val di Tovel custodisce l’omonimo affascinante lago, un tempo protagonista dello spettacolare arrossamento dovuto ad una microscopica alga.

Interessante in questa area protetta l’elevatissima geodiversità che riesce a rappresentare tutti i tipi di roccia esistenti al mondo e che, insieme ad un importante sforzo educativo nei confronti dei turisti per il rispetto della natura, ha fatto sì che dal 2008 fosse riconosciuto come Geopark dall’UNESCO.

All’impareggiabile patrimonio paesaggistico corrisponde un’eccezionale ricchezza di elementi naturalistici, primi tra tutti quelli della flora e della fauna selvatica con la straordinaria presenza dell’orso bruno. Ma non va dimenticato anche l’inestimabile capitale di civiltà formato dal paesaggio umano e da tutte le testimonianze storiche e artistiche tramandate dalle generazioni passate che costituiscono un’eredità culturale preziosa, salvaguardata e valorizzata dal Parco.

L’area protetta è aperta e visitabile tutto l’anno.

Durante il periodo estivo sono proposte oltre 400 attività per scoprire le meraviglie del Parco con l’aiuto di personale qualificato e delle Guide Alpine. Per gruppi e scolaresche è possibile soggiornare nelle Foresterie del Parco a  Sant’Antonio di Mavignola e a Valagola. Sull’intero territorio si trovano poi 7 Case del Parco, piccoli musei per raccontare il Parco.